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Ecco Latina Sky wine

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vino-rossoPrende avvio oggi e fino lunedì 14 maggio il LATINA SKY WINE, l'importante ed elegante rassegna di vino, arte e cultura promossa dall'Assessorato alle Politiche del Turismo del Comune di Latina ed organizzata dall'Associazione Culturale Best Events. L'evento si svolgerà preso la Torre Pontina,
Molte le aziende espositrici a testimonianza di un mestiere antico che vede nel "bel paese" una delle massime rappresentazioni a livello mondiale.
L'avventura enogastronomica del pubblico fornito di personalizzata tracolla e calice da degustazione, sarà allietata da un servizio catering che approvvigionerà i banchi d'assaggio. L'Associazione "Libri da Scoprire" proporrà poi un approfondimento letterario con testi ispirati anche alla cultura pontina.
Mauro Maccario, scrittore e critico enogastronomo illustrerà il suo libro "I Vini latini e dell'Agro Pontino" dove narra le bellezze ed i prodotti di un'area geografica strappata alla palude per divenire una zona di rigogliosa produttività.
Un libro che è anche un viatico, un'introduzione alla neonata "Strada del vino di Latina" che si estende a tutto il territorio provinciale e che costituisce uno dei percorsi enologici più lunghi ed articolati d'Italia.
I desiderosi di eno-professionalità troveranno stand di approfondimento con i sommelier della FISAR Latina e lo stand dell'ONAV Delegazione di Latina, che forniranno informazioni sulle loro attività associative ed indicazioni su una degustazione di qualità accompagnata dall'arte della mescita.
L'itinerario sarà poi impreziosito da dipinti di noti artisti con principale ispirazione al territorio pontino (mostra curata dal Gruppo Artistico "La Mimosa").

La visita tra le cantine e le aziende vitivinicole espositrici sarà piacevolmente accompagnata da un delicato intrattenimento musicale mediante la presenza di un pianista.
Il percorso enologico si svilupperà al piano terra su una superficie espositiva di 500 mq, per terminare con una visita guidata in vetta, sulla terrazza più alta dell'agro pontino. Uno sguardo sulla pianura a trecentosessanta gradi nonchè rivolto al cielo con la presenza dell'Unione Astrofili Italiani che fornirà suggerimenti per l'osservazione degli spazi siderali.
In cima ad uno dei cinque edifici più alti d'Italia vi sarà un banco da degustazione di distillati con cioccolateria, per meglio gustare il panorama mozzafiato della provincia.
Sabato 12 e domenica 13 maggio (orario: 10.30 – 21.30) la manifestazione sarà aperta al pubblico.
Previsti il sabato e la domenica due momenti giornalieri (prima di pranzo e cena) di approfondimento per l'accostamento di un piatto tipico "Latinense" ai vini nostrani"La manifestazione vanta patrocini di Regione Lazio – Ass.to al Turismo e Marketing del Made in Lazio, Provincia di Latina, Comune di Latina e Camera di Commercio di Latina.

   

Tiella, arriva il marchio

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tiellaLa Tiella: la novità di un prodotto tra storia e tradizione.
L'evoluzione dei target turistici e delle loro aspettative ha posto al centro dell'attenzione la strategicità, come leva di attrazione per un territorio, dei percorsi enogastronomici.

La tipicità dei prodotti, le tradizioni alimentari, i mestieri ad essi connessi rappresentano in alcuni casi un elemento distintivo e caratterizzante per un'area geografica. E' questo il caso della "tiella" di Gaeta, una tradizione alimentare di qualità gastronomica ma, soprattutto, il simbolo di una tradizione culturale e storica, da valorizzare come elemento distintivo di un'area geografica che è centro dell'Economia del Mare e del suo sviluppo.
Il 25 aprile nell'ambito dello Yacht Med Festival è stato presentato, attraverso una raffinata degustazione sulla suggestiva Terrazza dell'Eat Med, il disciplinare della Tiella e del Logo di identificazione e di promozione del tipico prodotto della cucina gaetana, che ha tutto diritto può essere considerato un esempio della ricchezza della cucina mediterranea; una ricchezza di gusto e di principi dietetici.
L'iniziativa rappresenta il punto di arrivo e al tempo stesso di partenza di un progetto voluto e promosso dalla Confcommercio Imprese dell'Italia Provincia di Latina che si è avvalsa della collaborazione di Innovazione e Qualità e di un gruppo di produttori e di distributori della tiella.
Il progetto è stato realizzato in tre fasi fondamentali:
Il primo passo è stato quello di realizzare un disciplinare tecnico di produzione della Tiella di Gaeta, che descrivesse le caratteristiche degli ingredienti e le modalità di preparazione da utilizzare per realizzare un prodotto di qualità in linea con quanto tramandato dalla tradizione Gaetana.
Il secondo passo è stato quello di selezionare un numero di produttori di Tiella che fossero in grado di produrre in conformità al disciplinare tecnico di produzione della Tiella di Gaeta: questo nucleo è costituito da una dozzina di produttori di altissima Qualità, tutti residenti a Gaeta, che ben si sono meritati il titolo di Maestri della Tiella di Gaeta.

La conformità ai dettami del disciplinare sarà verificata nel tempo attraverso visite ispettive da parte di un gruppo di ispettori della Camera di Commercio di Latina opportunamente formati: saranno anche organizzati corsi di formazione ed addestramento per la produzione della Tiella di Gaeta, con rilascio di attestato quale Maestro della Tiella di Gaeta.
Il terzo passo: è stato lo sviluppo di un marchio di qualità "Tiella di Gaeta" di cui si possono fregiare solo i produttori approvati dalla Camera di Commercio di Latina che si sono dimostrati in grado di produrre secondo i criteri dettati dal disciplinare tecnico.
Il progetto è ora nella fase di preparazione del lancio del prodotto a marchio di qualità "Tiella di Gaeta" in territori che vadano al di là della città di Gaeta o della provincia di Latina: l'ambizione è di partire con la commercializzazione a Roma nei prossimi mesi, per poi proseguire a Napoli ed a Milano, per permettere a tutti gli Italiani di apprezzare questa eccellenza della tradizione gastronomica Italiana.

Hanno aderito al disciplinare:

Antico Forno Giordano
La voglia matta
Pizzeria del Porto
L'arte della pizza
Ristorante Antico Vico
L'oro del Golfo
Pizzeria 2000
Il Buongustaio
Panificio Calegna Dolc&pane di Sgroi & C. snc

   

Sezze, la sagra del carciofo

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carcimagesParte l'attesa sagra del carciofo.

   

Itri, l'olio d'oliva contro il tumore

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olioNel dibattito sull'università esploso nei mesi scorsi, i «detrattori» di Medicina hanno spesso utilizzato lo scarso legame tra facoltà e territorio come argomento principe. Lo studio sulle qualità antitumorali dell'olio extravergine prodotto dalla cultivar Itrana, oltre ad essere significativo dal punto di vista scientifico, è una risposta concreta a queste critiche.

   

La porchetta debutta al Ministero

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porcaa87f2e258a7Debutto in societa', al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, per due Indicazioni geografiche protette del Lazio: il prosciutto amatriciano Igp, e la porchetta di Ariccia Igp. L'occasione e' stata l''Anteprima Dop' dei 14 nuovi prodotti registrati nella seconda parte del 2011, in una quanto mai affollata presentazione del 'Rapporto 2001 sulle produzioni agroalimentari italiane Dop Igp Stg' di Qualivita Ismea, alla presenza del ministro Mario Catania che ha sottolineato come ''la qualita' dei nostri prodotti sia sempre piu' proiettata verso l'alto'' e ha, tra l'altro, ''ringraziato tutti quelli che sul territorio si attivano per la produzione di nuove Dop e Igp. Per noi diventa fondamentale riflettere sull'importanza di realizzare un meccanismo di mercato affinche' questi prodotti abbiano una realta' commerciale viva''. 
Mentre la denominazione interregionale del Pecorino Romano Dop sembra risentire della crisi con una flessione del 4% sul giro d'affari, a conferma del calo di fatturato in atto dal 2008, nuova linfa arriva dalle Igp new entry.
''L'ottenimento della certificazione - ha detto il presidente dell'Associazione per la promozione del riconoscimento Igp del Prosciutto Amatriciano Ennio Pasquini - una grande opportunita' per tutto l'alto Lazio, una zona in sofferenza soprattutto dal punto di vista imprenditoriale. L'Igp rappresenta un patrimonio per tutta la collettivita' che dovrebbe andare oltre la valorizzazione del prodotto stesso e toccare lo sviluppo dell'intero territorio. Certamente siamo soltanto all'inizio, il Consorzio stesso e' in via di definizione. E al momento c'e' un unico vero produttore che comunque immette sul mercato 17.000 pezzi l'anno. L'obiettivo e' quello di convincere altri produttori della zona ad entrare a far parte del Consorzio di Tutela, per raggiungere l'obiettivo di 30.000 pezzi annui. La caratteristica principale del nostro prodotto, che e' ottenuto da suini pesanti (oltre 160 kg), e' un'ampia rifilatura che lo differenzia da tutti gli altri prosciutti. E' anche grazie a questo dettaglio che il prosciutto amatriciano puo' vantare una salatura omogenea e un asciugamento perfetto che garantisce un contenuto maggiormente proteico''.

La Porchetta di Ariccia Igp, ha detto con orgoglio il segretario dell'Associazione per la promozione della Porchetta di Ariccia Leonardo Bernazza, e' un prodotto ''dalla tradizione antichissima, molto amato dai Romani e non solo, quasi un cult. Dall'ottenimento del marchio sperano di ottenere una visibilita' ancora maggiore 13 i produttori, di cui ben 12 entreranno a far parte del Consorzio. Peraltro questa 'magnifica dozzina' di produttori gia' da dicembre si sono consorziati tra loro, per affrontare i mercati esteri con un unico marchio. I numeri in gioco sono 45 milioni di fatturato, 4.400 tonnellate di porchetta, con circa il 15% destinato all'estero''.La porchetta e' ottenuta da maiali leggeri, anche intorno ai 60 kg, il che permette di ottenere la classica specialita' castellana che si aggira, dopo la lavorazione, sui 35 kg.

   

La kermesse del vino

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sensejpgTorna a Roma, a Palazzo dei Congressi all'Eur, Sensfowine, settima edizione della kermesse di wine-tasting ideata da Luca Maroni che, sino a domenica, presenta agli enoappassionati e turisti della capitale oltre mille vini d'eccellenza e i volti di circa 300 aziende vitivinicole.

   

A Cori il miglior spumante bio

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vino Bianco_RossoIl miglior spumante biologico dell'anno non arriva dal Nord, come di solito si è abituati a pensare, bensi' dalla provincia di Latina. Le bollicine piu' inebrianti infatti, secondo la quattordicesima edizione della ''Guida ai Vini d'Italia Bio'' curata da Pierpaolo Rastelli, sono quelle del brut pontino prodotto dall'azienda Marco Carpineti a Cori, sulle pendici dei monti Lepini. 

Il brut, ottenuto da uve Bellone in purezza, raccolte mature nell'ultima decade di agosto, costituisce un prodotto pressoche' unico, grazie a questo vitigno autoctono. Una scelta originale perche' in genere lo spumante e' prodotto al 99% con uve Chardonnay: il brut pontino, prodotto esclusivamente con Bellone, costituisce quindi un vero ''inedito'' per il settore.

Lo spumante laziale, che si presenta di colore giallo chiaro con riflessi dorati, dal profumo ampio e ricco, fruttato con note di lievito, viene apprezzato anche su mercati difficili, come quello francese e del nord Europa, oltre che in Asia, America e Oceania.

   

A Formia il Natale del cuoco

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Luigi LombardiSaranno oltre duecento gli chef della provincia di Latina che lunedì prossimo si riuniranno a Formia per il tradizionale "Natale del Cuoco". Ad ospitare l´evento, organizzato come ogni anno dalla Federazione Italiana Cuochi, le eleganti sale dell'Hotel Bajamar. Un appuntamento unico nel suo genere per celebrare la gastronomia pontina e permettere agli associati di scambiarsi, anche se con qualche giorno di anticipo, gli auguri di Natale. Una serata interamente dedicata ai sapori più autentici della tradizione tra assaggi con le tipicità locali reinterpretate per l´occasione dalle migliori giacche bianche del comprensorio sostenute e coordinate dall'inarrestabile Luigi Lombardi, presidente dell'Associazione Provinciale Cuochi Latina.
Fondamentale, anche in questa occasione, la partecipazione degli istituti alberghieri di Formia e Terracina che con i propri allievi affiancheranno gli chef e i maitre nel servizio di sala e di cucina.
Tante le sorprese in programma anche se a spiccare su tutte sarà la consegna da parte del presidente della FIC Lazio Alessandro Circiello e del segretario generale del Nastro Verde d´Europa Antonio Iadanza, dei prestigiosi collari del Collegium Cocorum a quei professionisti impegnati da oltre venticinque anni nel portare avanti con impegno e dedizione la millenaria tradizione della cucina italiana.
Obiettivo della Federazione è infatti quello di dare risalto alle eccellenze del territorio attraverso l'organizzazione di manifestazioni che facciano crescere l'enogastronomia locale e diano professionalità agli operatori del settore. Artigiani capaci di trasformare le loro cucine in veri e propri laboratori del gusto in cui la sensibilità e la maestria si esprimono nel saper sapientemente coniugare i vecchi sapori con i nuovi saperi per dar vita a piatti gustosi e innovativi sempre capaci di stupire ed emozionare.
Da sottolineare che la FIC è l'unico ente professionale di categoria giuridicamente riconosciuto come organismo atto a costituire la rappresentanza, sul territorio nazionale, dei cuochi e di coloro che si dedicano all'attività culinaria professionale, sostenendone lo sviluppo, la promozione e la formazione. La FIC, inoltre, è l'unica Associazione Cuochi in Italia a rappresentare di diritto la "World Association of Cooks Societies" (WACS), alla quale aderiscono più di 70 Federazioni Nazionali dei cinque continenti.
Attualmente la Federazione Italiana Cuochi si compone di 120 associazioni provinciali, 20 unioni regionali, numerose associazioni e delegazioni estere, per un totale di circa 20.000 aderenti fra Cuochi Professionisti, Chef Patron, ristoratori, docenti e allievi degli istituti alberghieri di ogni ordine e grado.

   

Torna il concorso "Olio delle Colline"

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Olio delle Colline

Al via la 7° edizione del Concorso provinciale "L'Olio delle Colline, Paesaggi dell'Extravergine e buona pratica agricola dei Lepini, Ausoni e Aurunci". L'iniziativa ha lo scopo di  promuovere e valorizzare gli oli extra vergine di oliva prodotti nella provincia di Latina e stimolare olivicoltori e frantoiani nel miglioramento della qualità.
Possono partecipare al Concorso olivicoltori e produttori di olio in proprio, singoli o associati, che abbiamo prodotto almeno 100 chilogrammi d'olio nell'annata 2011/2012. I dettagli si possono trovare nel bando del concorso depositato presso il Capol, l'Aspol, la Provincia di Latina e molti frantoi della provincia di Latina. Per informazioni si può contattare il 329.1099593.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire presso la sede del CAPOL,  Via Don Minzoni n.1 - 04100 Latina, entro il 31 dicembre 2011 (0773.690979 – 668957). Sarà poi il personale dell'associazione a prelevare i campioni direttamente presso i magazzini dei partecipanti.
La manifestazione è promossa dalle Associazioni ASPOL (Associazione provinciale produttori Olivicoli di Latina) e CAPOL (Centro Assaggiatori produzioni Olivicole Latina), con la partecipazione ed il contributo dell'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Latina, da sempre sensibile al tema della qualità in olivicoltura.
La valutazione degli oli in gara si effettuerà, con l'esame organolettico (metodo del "panel test"),  nei locali della Sala Panel della Camera di Commercio di Latina. Saranno premiate le tre migliori produzioni relative alle categorie "Fruttato Leggero", "Fruttato Medio" e "Fruttato Intenso". E' prevista inoltre l'assegnazione di un premio speciale al migliore "olio Bio" ed alle due migliori confezioni ed etichetta fra le aziende olivicole che certificano l'olio DOP "Colline Pontine".  Nell'ambito del concorso è inserita da sempre una sezione dedicata ai  «Paesaggi dell'extravergine ed alla Buona Pratica Agricola»,  che ha lo scopo  di  riconoscere  e  promuovere l'importante ruolo degli olivicoltori  nella conservazione e nella tutela  di questo specifico ambiente rurale. Per tale motivo tre Commissioni, costituite da tecnici,  agronomi ed esperti del settore olivicolo,  individuano annualmente nove aziende,  le quali,  producendo olio di qualità secondo un corretto uso di tecniche agronomiche ed ambientali, mantengono l'efficienza delle sistemazioni idrauliche agrarie, dei  terrazzamenti e  dei  muri a secco, che da secoli  permettono la coltivazione dell'olivo sui  versanti dei Lepini, Ausoni ed Aurunci.
La premiazione  delle aziende vincitrici avverrà  nel corso  della manifestazione "Olivo: Coltura e Cultura" che si terrà presso il Palazzo Baronale di Fondi 28 gennaio 2012.
"Gli oliveti dei versanti dei Lepini, Ausoni ed Aurunci – sottolinea il coordinatore del Concorso Luigi Centauri -  sono testimonianza viva ed autentica di secoli di vita rurale. E' come entrare in un museo senza spazi confinati creato dalla passione,  l'impegno  e la sapienza di  singole persone che  hanno preservato e consegnato a tutti noi questo patrimonio ambientale e culturale di inestimabile valore".

   

Piatti pontini, ecco i migliori

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mozzarella di_bufalaÈ andato alla "Tagliata di petto di faraona con crema di cime di rapa e olive di Gaeta con peperone rosso e cipollotto in casseruola" dello chef Maurizio De Filippis del ristorante Riso Amaro di Fondi e ai "Tonnarelli con carciofi, pancetta e pachino su crema di fagioli cannellini aromatizzati allo zafferano", preparato dal team "Sabaudia Priverno" composto dai cuochi Bernardo Teodonio e Matteo Napoleoni (alunni dell'istituto alberghiero), il riconoscimento di Miglior Piatto Tipico 2011.

Secondo posto per i "Il filetto di rombo tricolore con cialda di pancetta" di Antonio Fasulo e per il "Manzo in tre consistenze" dei giovani chef Jacopo Brogialdi e Savino Dario.

Un premio prestigioso assegnato al termine del concorso indetto per il quattordicesimo anno consecutivo dall'Sezione Provinciale della Federazione Italiana Cuochi, presieduta dall'eclettico Luigi Lombardi, al professionista e all'allievo che meglio di ogni altro ha saputo reinterpretare l'antica tradizione culinaria.

Occasione dell'evento la Festa nazionale del cuoco in onore di San Francesco Caracciolo, protettore della categoria. Ricorrenza che gli chef della provincia hanno deciso di festeggiare all'Istituto alberghiero di Formia con un'appassionante gara le Giacche Bianche aderenti alla federazione, sfidarsi ai fornelli nella preparazione delle pietanze con prodotti esclusivi legati alla storia del territorio.

A decretare i vincitori, tre severissime giurie (una per la sezione professionisti,un'altra per la categoria allievi ed una tecnica costituita dai membri del Consiglio Direttivo della sezione provinciale della FIC), composte da Cuochi, giornalisti e gastronomi. Tra questi: l'ispettore delle guide de L'Espresso Massimo Menta; la giornalista Tiziana Briguglio; il presidente dell'Ascom Confcommercio Italo Di Cocco; Antonio Remigio Scipione (titolare del ristorante Re Burlone di Spigno Saturnia); Enzo Maiello (direttore dell'Hotel Mirasole di Gaeta)e Antonello Sacchetti , chef dell'Hotel Summit di Gaeta.

   

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