Sabato 19 Maggio, 2012

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Ardea contro Bergamo, disfida per Manzù
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15 Aprile 2012
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Fracassa tra patria e lettere
Non le 'patrie lettere',...
15 Maggio 2012

Ardea contro Bergamo, disfida per Manzù

Rubriche - LE STORIE

0902031704 _343813_Inge_e_Man_6554677_mediumArdea non vuole cedere a Bergamo spoglie ed opere di Manzù.

   

'Sora Giulia' è tornata!

Rubriche - LE STORIE

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soragiulia 2

Finalmente ha riaperto i battenti a Frosinone il bar 'Sora Giulia', un locale - assieme al ristorante - che ha segnato la storia cittadina e che in tutta Italia associano subito alla città di Frosinone.

   

Aprilia, il parco degli animali famosi

Rubriche - LE STORIE

cangaFiocco azzurro ad Aprilia nel Parco delle Star di Daniel Berquiny. Nei giorni scorsi è nato Skippy, splendido cucciolo di Wallabie, della famiglia dei canguri. La mamma è celebre per aver recitato, in tenera età, al film "La tigre e la neve" di Roberto Benigni.
Il piccolo Skippy, così come vuole Madre Natura, subito dopo essere nato ha percorso da solo il percorso dall'utero al marsupio, dove trascorrerà almeno 8-9 mesi. Un evento importante per il parco faunistico di via Lambro (zona Fossignano - Aprilia), che vanta oltre 100 specie di animali "in pensione" dopo aver trascorso una vita nei circhi. Questi animali spesso partecipano ai film per tv e cinema insieme al loro addestratore Daniel Berquiny, apriliano d'adozione e due volte medaglia d'oro al Festival del Circo. In questo modo il Parco riesce a finanziarsi per provvedere al mantenimento degli animali.
Un ambiente sano, un habitat ricreato per permettere le migliori condizioni di vita di felini, uccelli, rettili e di tutte le specie che nel parco di Aprilia riescono a vivere ben oltre l'aspettativa di vita media. Queste particolari quanto eccezionali qualità del parco sono tenute sotto controllo dall'Università di Napoli, che qui studia l'etologia degli animali tenuti in cattività.
Nel parco sono ospitate delle vere e proprie star: dalla tigre di Sandokan allo scimpanzè di Bingo Bongo, al lupo di San Francesco. Tutti gli animali comparsi in tv e al cinema provengono dal Parco di Berquiny di via Fossignano - set poche settimane fa di una puntata di "Squadra Antimafia 4" - visitabile ogni fine settimana e durante le festività (www.zoodellestar.it – 3486516446).
Attualmente Daniel è su un set blindatissimo, insieme a Claudia Gerini e Michele Placido, per le riprese di 'Tulpa', il nuovo thriller di Federico Zampaglione. Prodotto dall'Italian Dreams Factory di Maria Grazia Cucinotta, Giovanna Emidi e Silvia Natili, 'Tulpa' è il terzo lungometraggio firmato dal leader dei Tiromancino dopo 'Nero bifamiliare' e l'horror 'Shadow'. In questa pellicola Daniel recita insieme ad un serpente a sonagli e ad alcuni topi.

   

Sermonetano candidato all'oscar

Rubriche - LE STORIE

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hugo-cabret81-largeE' appena uscito nelle sale «Hugo Cabret», il nuovo film di Martin Scorsese realizzato completamente in 3D e candidato a ben undici statuine.
Tra i possibili vincitori dell'Oscar 2012 c'è anche un artista pontino, lo specialista di effetti visivi Augusto Lombardi. Figura anche lui, infatti, tra i tecnici dello studio tedesco «Pixomondo» che ha lavorato sulla pellicola.

   

Latina, il gatto più bello d'Italia

Rubriche - LE STORIE

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philadelphiabest1-2Si è chiusa  la due giorni fieristica padovana dedicata ai gatti. Il concorso di bellezza della 44esima Esposizione internazionale felina, promosso dall'Associazione Nazionale Felina Italiana, ha i suoi nuovi vincitori targati 2012. 

   

Un pontino traduce James Joyce

Rubriche - LE STORIE

terrinoniUscirà il 5 gennaio 2012 la nuova traduzione dell'Ulisse di Joyce realizzata da Enrico Terrinoni (nella foto). Quest'ultimo, nato a Gorizia nel 1976 è cresciuto a Latina e ha deciso di utilizzare la lunga esperienza all' 'estero, soprattutto a Dublino, per immergersi nella «rilettura» di uno dei romanzi più importanti del secolo scorso.

   

Scuola e solidarietà, parlano gli alunni del Majorana

Rubriche - LE STORIE

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cane guida 2Appartenere a questa città vuol dire anche condividerne quel salto culturale che diventa operativo nell'accettazione dei diritti degli altri, perché va oltre tutti i limiti della nostra inerzia e del nostro disimpegno. E loro, gli studenti del Majorana, sentono di appartenere alla città con impegno e coscienza, non con indifferenza e noncuranza: per questo dopo un lungo silenzio hanno deciso di intervenire sulla vicenda di Alessandra, la ragazza ipovedente a cui non è stato permesso di portare il cane guida in classe e che ha deciso di cambiare scuola trasferendosi al Grassi. Una vicenda finita in televisione tra le polemiche con una scuola apparsa come discriminatoria ed un'altra come garantista dei diritti dei disabili. "La vicenda della studentessa Alessandra sembrerebbe - scrivono i rappresentanti d'istituto degli studenti del majorana - una delle tante ingiustizie di questo paese che la TV spettacolo mette in mostra per questioni di audience. A questa informazione siamo abituati e nella maggior parte dei casi restiamo indifferenti, convinti invece che solo l'impegno quotidiano, spesso mai urlato, può contribuire a migliorare la realtà del mondo che ci circonda e anche noi stessi. Ci risulta, quindi, difficile credere che circa un migliaio di giovani impegnati e attenti abbia assistito indifferente al consumarsi di un'ingiustizia o peggio, cosa ancor più grave, "pur testimoni di un fatto importante neanche se ne accorgono" per citare Jannacci. Facile sarebbe elencare la quantità e la qualità di iniziative intraprese dal nostro liceo a supporto di Alessandra (dalle strisce rosse per dare dei punti di riferimento durante gli spostamenti agli audio-libri, al computer, ai docenti di sostegno e del consiglio di classe, alla silenziosa solidarietà di tutte le componenti della scuola, ...), ma entrare in questa dinamica significherebbe in qualche maniera parlare a discolpa della nostra scuola e questo non è il nostro obiettivo. Siamo consapevoli che la scuola ha fatto seriamente il proprio dovere, con Alessandra come con tutti gli studenti. Noi al contrario siamo quella generazione che sfila nelle strade, manifesta nelle piazze gridando la nostra rabbia e qualcuno dovrà pur spiegarci come è possibile pensare anche lontanamente che saremmo rimasti indifferenti in una vicenda avvenuta sotto i nostri occhi. Per tutte queste ragioni abbiamo scelto finora di tacere e di non rispondere alle provocazioni che abbiamo ricevuto (e ce ne sono state) e lasciamo a chi finora ha urlato o, peggio ancora ha messo in piedi tribunali televisivi, il "piacevole compito" di scrivere una verità dietro la quale a nostro modo di vedere c'è un essere "nulla". Al contrario avremmo voluto continuare a coltivare la nostra solidarietà nei confronti di Alessandra in silenzio, ma ciò non è stato possibile. Ad Alessandra facciamo un saluto affettuoso e se quello che le abbiamo donato con amorevolezza non è stato abbastanza ce ne rammarichiamo".
Marianna Vicinanza

   

Formia, rubata la pedana di San Giovanni

Rubriche - LE STORIE

pedanaFurto notturno all'interno della Chiesa di San Giovanni Battista a Formia. Ignoti hanno asportato una pedana, bagnata in oro zecchino, sulla quale viene sistemata la statua del santo patrono. Sconvolta la comunità parrocchiale dell'edificio religioso sito nel rione di Mola.

   

Valvisciolo, mistero palindromo

Rubriche - LE STORIE

satorSe questa mattina (è il giorno (11/11/11) alle ore 11:11:11 starete sfogliando più o meno attentamente questo quotidiano, saggiandone sotto le dita la ruvida carta, allora non preoccupatevi, perché la fine del mondo, almeno per 24 ore, ci avrà risparmiati. E saranno anche stati contraddetti i proclami più o meno allarmistici che in giro per il pianeta annunciavano per oggi la fine del mondo o comunque l'inizio della fine. Occorreranno invece tempi più lunghi per verificare le voci diffuse da altrettante persone ai quattro angoli del pianeta, secondo le quali la giornata di oggi avrebbe dovuto mutare la frequenza di vibrazione della terra e produrre effetti positivi nel genere umano per quanto attiene al rapporto con la vita e all'universo circostante. Senza tener conto di Maya, Nostradamus e altre voci apocalittiche, resta il fatto che alle 11 e 11 minuti di stamani - 11/11/11 - è ricorso ciò che in termini tecnici viene definito un «momento sestuplo», ovvero una successione di 6 numeri frutto della combinazione di data e ora. Uno degli incroci cabalistico - numerologico - occultistico su cui blog, astrologi, media, futurologi, esperti di storia, archeologia, costume e occultismo più si sono sbizzarriti in tempi recenti. Il numero 11 - si sa - fin dai tempi antichi è stato foriero di rivelazioni. 11 sono gli Apostoli fedeli a Cristo e nei Tarocchi 11 è la Forza. Ma 11 è anche un numero primo e dunque indivisibile, 11 è l'unione di due 1 - numero di Dio e numero chiave per filosofi come Pitagora, Parmenide, Zenone e Plotino - ma 11 è anche il numero di Urano, quello che segue il 10 - la perfezione - e dunque rappresenta il caos e il nuovo inizio. 11 è infine il giorno in cui finì la prima guerra mondiale, ebbero luogo l'attentato alle Torri Gemelle e il terremoto in Giappone. L'11/11/1811 venne giustiziato a Napoli Fra' Diavolo, al secolo Michele Pezza da Itri. E a guardar bene si potrebbe continuare per delle ore intere aggiungendo che 11 è pure il numero dei giocatori di calcio e nella Smorfia 11 sono i Topi. A noi interessa solo un dato: le ore 11:11 dell'11/11/11 rappresentano un clamoroso esempio di «palindromo», una sequenza di caratteri che letta sia nel verso naturale che al contrario resta identica, di cui proprio Sermoneta custodisce uno dei più originali esemplari al mondo. Si tratta del SATOR dell'abbazia di Valvisciolo, combinazione di cinque parole (Sator - Arepo - Tenet - Opera - Rotas) apparentemente priva di significato, ma alla ricerca del cui senso l'umanità si è esercitata per secoli. L'esemplare di Sermoneta figura su una parete del chiostro dell'abbazia di Valvisciolo ed è riaffiorato nel corso di lavori di restauro svolti negli anni '80. Rappresenta in pratica una struttura composta da 5 cerchi concentrici attraversati dalle 5 parole che compongono il Sator. Proprio questa struttura circolare le conferisce un carattere di unicità, visto che nella sua configurazione ordinaria il Sator si presenta in forma quadrata. A tracciarlo, secondo una teoria suggestiva quanto priva di supporto documentale, sarebbe stato proprio un monaco templare: proprio il Sator costituirebbe infatti una prova della presenza a Sermoneta dell'ordine del Tempio di Gerusalemme. In assenza di certezze, si può piuttosto ipotizzare che i templari - vista la presenza di loro tracce a Priverno e San Felice - abbiano forse coabitato a Valvisciolo con altri ordini monastici per un breve periodo agli inizi del XIII secolo. Al di là degli studi storici, resta però l'insondabile mistero che promana da quella scritta. Secondo alcuni studiosi Sator Arepo Tenet Opera Rotas rappresenterebbe un crittogramma il lingua latina (una scritta in codice) usato dai templari per contrassegnare luoghi di particolare importanza per l'Ordine sul piano spirituale e temporale. Il significato esplicito del crittogramma si riferirebbe a Dio, ovvero «il Seminatore (Sator) che domina e regge (Tenet) le opere del creato (Rotas Opera) e quanto la terra produce (Arepo, dal celtico aratro). Qui però si entra nel campo delle pure ipotesi. Per alcuni la frase andrebbe infatti interpretata come «Il seminatore con l'aratro regge a fatica le ruote», con riferimento alle intemperanze degli uomini cui Dio è tenuto a far fronte ogni giorno. Vi è infine chi traduce la scritta con «ll Seminatore (Dio creatore) Areopago (che giudica) dirige con cura le ruote (le sfere celesti e le orbite dei pianeti)». Quel che è certo è che se si scrivono di seguito le 5 parole appare «SATORAREPOTENETOPERAROTAS», che è in pratica una intera frase palindroma. E se due di queste frasi vengono anagrammate, si giunge a creare una croce greca i cui bracci sono composti entrambi dalla scritta PATER NOSTER (Padre nostro) e le quattro lettere in esubero - due coppie di A e O - possono facilmente essere identificate con l'Alpha e l'Omega del prologo dell'Apocalisse di Giovanni, vale a dire l'inizio e la fine del mondo. Proprio questo riuscito anagramma - aggiunto al ritrovamento di un Sator negli scavi compiuti a Pompei nel 1925 - ha condotto molti scienziati a pensare che il simbolo sia in realtà paleocristiano. Il Sator, compreso quello di Sermoneta, sarebbe dunque un crittogramma usato dai primi cristiani perseguitati dall'Impero romano per comunicare la loro fede nel Padre Nostro (messaggio in codice) e nel Seminatore che col suo aratro coltiva il mondo (senso manifesto). Che si tratti di un codice Enigma dei primi cristiani o piuttosto di un rebus templare, il simbolo resta in ogni caso denso di fascino mistico e forza evocativa. Una energia misteriosa che deve aver affascinato anche i templari autori - nei primi mesi del 1200 - di quel segno di Valvisciolo che sarebbe giunto fino a noi in questo bizzarro 11.11.2011.
Aldo Anziano

   

Sabaudia, provincia di Roma...

Rubriche - LE STORIE

MARINAPer uno che parla dalla mattina alla sera di una regione fuori da Roma e che ce l'ha con la Capitale e con i «suoi» politici colpevoli di assorbire tutte le risorse (e i posti di potere) a discapito delle province del Lazio, l'incidente di percorso accaduto con il gruppo «Industries Spa», meglio conosciuto nella veste di proprietario del marchio «Marina Yachting», deve essere stato un colpo al cuore. Insomma vedere la spiaggia di Sabaudia protagonista dell'ultimo catalogo - e delle pubblicità sui media nazionali - del noto gruppo, è una bella soddisfazione. Attori e attrici, fotomodelli e fotomodelle, che indossano i capi Marina Yachting passeggiando sul bagnasciuga, con splendide immagini a colori e in bianco e nero scattate da un importante fotografo di moda, è una pubblicità non solo per il marchio di moda ma anche per la città costiera e per la provincia di Latina. Peccato che l'idea dell'art director («un tedesco che, ovviamente, non conosce l'Italia e le sue province», giurano dalla Industries), di inserire accanto alla foto oltre al nome del soggetto e del fotografo anche la data e il luogo scelto per gli scatti, sia valsa una lettera (garbata, ndr) di protesta da parte del presidente della Provincia Armando Cusani, alla Marina Yachting. Il motivo? Banale quanto grossolano: accanto al nome di Sabaudia, tra parentesi, viene riportato il riferimento geografico della provincia di Roma anziché, ovviamente, quella di Latina. Sabaudia (Roma). Apriti cielo. Cusani ha incaricato l'ufficio legale di mettere nero su bianco la sua nota di protesta indirizzata all'azienda e al suo ufficio stampa: «La presente - si legge nel documento del presidente della Provincia - ad interessarvi per palesare il mio personale compiacimento per avere scelto, tra le tante, la spiaggia di Sabaudia quale location del lancio pubblicitario della vostra collezione 2011. Si tratta per la Provincia di Latina e la città di Sabaudia - sottolinea Cusani nella nota - di una grande occasione per mostrare le bellezze del nostro territorio. Tuttavia è con un certo imbarazzo, accompagnato da un sano sciovinismo, che devo constatare quanto sia il sito internet dell'azienda presso il quale il book è consultabile, sia presso le pagine dei settimanali più famosi, Sabaudia viene annoverata tra i comuni della Provincia di Roma, invece che quella di Latina. Riconduco - ammonisce il presidente - tale inesattezza ad una mera svista, tuttavia involontariamente fonte di disinformazione presso i tanti lettori e visitatori del vostro sito, oltreché di dispiacere da parte dei tanti cittadini che mi hanno segnalato l'errore, desiderosi di restituire alla Provincia che rappresento la giusta paternità di un angolo di paradiso come è sempre stata la spiaggia di Sabaudia. Certo di poter contare sulla vostra sollecitudine - conclude il presidente - nel porre rimedio all'incresciosa svista, invio un cordiale saluto augurando a voi tutti un buon lavoro». La lettera, datata 11 ottobre, ha ottenuto una risposta nel giro di un paio di giorni dall'ufficio stampa della Industries: «Gentile presidente - spiega l'ufficio stampa - abbiamo ricevuto la sua lettera e ci scusiamo infinitamente per l'errore. Stiamo provvedendo a modificare tutte le comunicazioni inserendo la città di Latina al posto di Roma. La prego a nome di tutto il Gruppo Industries di volerci scusare nei confronti della Provincia di Latina». Lo stesso ufficio stampa, contattato telefonicamente, ha spiegato che «l'errore è dovuto al fatto che sia il fotografo che l'art director erano stranieri» e quindi, secondo quanto riferito «si è trattato di un errore che può capitare ma di cui ci scusiamo con il territorio della provincia di Latina». Lo stesso ufficio stampa ha confermato poi in una mail al nostro giornale l'intenzione di «correggere, ove possibile, tutte le pagine pubblicitarie non ancora pubblicate e il nostro sito web». Un errore che costerà qualche migliaio di euro al gruppo Marina Yachting ammesso che il concetto di «ove possibile» non faccia passare in cavalleria la vicenda per una correzione sul sito internet (che deve ancora avvenire) e sulle pubblicità, tralasciando i cataloghi in circolazione.
Daniele Vicario

   

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