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15 Maggio 2012

Treni sotto la neve, denuncia Pd: mancava un 'Piano' d'emergenza

CRONACA : LAZIO

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nevetreno

Il consigliere regionale Pd Tonino D'Annibale: "Nell'audizione tenuta in Commissione trasporti alla Pisana è apparso lampante il motivo per il quale Trenitalia ha costretto a pesantissimi disservizi i pendolari della nostra regione durante il maltempo dei giorni scorsi. c'è stata anche la mancanza totale di un Piano di emergenza studiato e predisposto per l'occasione".

 

Afferma D'Annibale: "Oltre alla mancanza dell'ordinaria manutenzione sulle linee regionali e sui binari, cosa che ha provocato la fermata obbligata di molti convogli a causa della neve e del ghiaccio formatosi su scambi e binari, c'è stata anche la mancanza totale di un Piano di emergenza studiato e predisposto per l'occasione. I disagi potevano e dovevano essere preventivati dall'assessore Lollobrigida e dai vertici di Trenitalia. Invece si è andati incontro all'emergenza come dilettanti allo sbaraglio.  I pendolari sono rimasti rinchiusi nei treni per ore, in provincia di Viterbo, di Rieti, di Frosinone, a Cassino, Tivoli, Cesano, Zagarolo. Non hanno avuto assistenza né informazioni su ritardi e motivi delle attese. Poteva intervenire la Protezione civile regionale visto che ha una convenzione in atto con Trenitalia: è stata ignorata.  Uniche vittime di tutta questa situazione i cittadini che hanno pagato il biglietto. Il contratto di servizio Regione Lazio-Trenitalia prevede come obiettivo che l'86% dei treni abbia un ritardo massimo in arrivo entro i 5 minuti ed il 95% entro i 15 minuti. Visto che tutto ciò viene ignorato quotidianamente sarebbe ora che la Giunta Polverini faccia applicare le penali previste. Perché tutto ciò non accade?", chiede D'Annibale.


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