Sabato 19 Maggio, 2012

AREA BLOG - Lo scaldabagno

Lo Scaldabagno

Finalmente è iniziata la campagna elettorale! Che roba...

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Finalmente! Finalmente è iniziata la campagna elettorale. Ne sentivamo tutti la mancanza. E giuro non è ironia, ché qui ognuno di noi è pronto a lamentarsi ma diciamolo pure con sincerità, la campagna elettorale ci piace. Ci piace eccome!

   

Sesso in aereo? Ora si può ma... attenzione a modi e tempi

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Ecco. Da oggi non sarà neanche più intrigante ascoltare tutti quegli sboroni che confessano più o meno con dovizia di particolari di aver fatto sesso in alta quota. In aereo insomma. In quei 'comodissimi' bagni in cui immaginiamo sia indispensabile abbarbicarsi l'uno all'altra facendo attenzione a non schiantarsi sul water o sulla maniglia della porta, spiacevolissima se conficcata dietro la schiena.
Per carità, confesso di non aver mai volato in businnes class, ma le toilettes dell'economy, ahimé, hanno spazi angusti anche per fare pipì. Figuriamoci altro.
Dunque immagino che star e starlette che hanno confessato l'orgasmo a ottomila metri (che sia vero o no poco importa...), lo abbiano fatto in ambienti ben più larghi. O almeno sufficienti a far entrare due persone in piedi, per quanto incastrate l'una all'altra.
Comunque, bando alle ciance e per tornare da dove eravamo partiti, da oggi il sesso in volo non farà più notizia. Insomma, se qualcuno arriva e confessa di averlo fatto in aereo, tutti pronti a spiattellare la novità della Flamingo Air, compagnia americana dell'Ohio che offre un Cessna perfettamente attrezzato per trastullarsi.
Per 425 dollari (lo chiamano 'pacchetto romantico'), ti offrono champagne, cioccolata e un pilota molto discreto. «Grazie a Dio abbiamo le cuffie...», ha confessato uno dei dipendenti della compagnia aerea. Ché il Cessna, in effetti, non è proprio un Jumbo dove potersi allontanare chissà quanto dalla cabina di pilotaggio. Meglio allora qualcuno di discreto, disinteressato a qualsiasi eventuale gemito.
L'unico problema? Il pacchetto romantico dura appena sessanta minuti, decollo e atterraggio compresi. Il tempo di alzarsi in volo, sistemarsi per bene, bere un flute di champagne, darsi un'occhiatina complice... Ecchecavolo, lo chiameranno pure pacchetto romantico, ma a 'sto punto è meglio abbarbicarsi sul volo di linea e sperare in una traversata transoceanica.
Anche se... a proposito di spazi angusti, lo diceva sempre Luciano De Crescenzo: «Non conviene fare sesso. Dura poco, si fa una gran fatica e la posizione è ridicola».
Che tristezza però. Meglio seguire Woody Allen e bando al romanticismo. Al Cessna prenotato con lo champagne è preferibile sperare in un incontro occasionale su un'economy. «Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma fra le esperienze vuote è una delle migliori». E il buon Woody si sa, non ha mai sbagliato un colpo!

   

Altro che crisi. I partiti si spaccano e l'amore non vince più su tutto

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Sindacati che scendono in piazza. Manovra 'Salva Italia' che fa schifo a tutti. Lacrime e sangue. Lacrime del ministro Fornero (o "secrezione dal bulbo oculare", come direbbe Crozza facendo il verso al premier). Batosta su pensionati e lavoratori. Aumento dell'Iva. Torna l'Ici, anche se per qualcuno ancora no. Borse appena riprese e di nuovo giù. Lo spread che risale...
L'Italia è una polveriera, qualcuno direbbe proprio che è un casino. Resisteremo? Si, no, forse.
Ma ci sono delle priorità. C'è un dramma nel dramma scoppiato ieri in tutta la sua intensità. Ci si è spaccato il Pdl, tanto per cambiare.
Siamo a Roma, XX Municipio. Pieno centro della capitale. Il consiglio, su mozione presentata da Partito Democratico, Idv e gruppo misto (in tre gruppi ci hanno lavorato!), vota per la rimozione dei 'lucchetti dell'amore' da ponte Milvio. Scrive Repubblica come al momento del voto alcuni consiglieri del Pdl siano usciti per provare a far mancare il numero legale e che alla fine a maggioranza, ma col sì 'pesante' del presidente di centrodestra, il pidiellino Gianni Giacomini, l'assise abbia votato a favore. Ponte Milvio sarà finalmente 'liberato', anche se sulle ceneri del Popolo della Libertà. Un disastro. Del resto le guerre di liberazione hanno sempre lasciato strascichi drammatici.
Ma come? Berlusconi non fa in tempo a farsi da parte che il partito dell'amore rinnega persino i lucchetti dell'amore?
E tre metri sopra il cielo? E Federico Moccia? E le centinaia di chiavette gettate nel Tevere per sugellare amore eterno? Roba da matti. Chissenefrega della pensione o dell'aumento dell'Iva se non posso incastrare un lucchetto sul lampione di ponte Milvio e giurare che sì, "ti sarò fedele a vita. Ti amerò per sempre".
Le domande a questo punto sono tre.
La prima è se il presidente Giacomini sarà espulso dal partito come è già accaduto con Gianfranco Fini.
La seconda è se il regista Federico Moccia, autore della rubrica sul quotidiano Il Tempo dal titolo (e che ve lo dico a fa') 'Odio&Amore', intervenga a muso duro sulla questione chiedendo i danni al Comune di Roma.
La terza – e più importante – riguarda le migliaia di innamorati che hanno fatto il patto del lucchetto. Ma la promessa, ora che toglieranno tutto e che le chiavi saranno già abbondantemente al di là della foce del Tevere, sarà ancora valida?
Indispensabile un'interrogazione parlamentare. Il resto venga tutto dopo, ché le priorità sono altre. L'amore vince su tutto! L'ha detto uno che ora hanno fatto fuori ma vale sempre no?

   

G-20??? A Berlusconi “diamo venti punti G"

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La cosa più simpatica, per questo G-20 oramai iniziato, di sicuro l'ha detta a 'Ballarò' quel geniaccio di Maurizio Crozza, autorizzato ad ironizzare su tutto perché di mestiere fa questo. Insomma, vive di questo. E' stato assunto per questo. La gente, da lui, si aspetta questo.

   

Marrazzo, l'ultimo bacio, le ciavatte da Natalie, Montecassino e in attesa che Silvio...

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‘L’ultimo bacio’. E non vi venissero in mente Stefano Accorsi o Martina Stella, ché qui non si parla di trentenni in crisi diventati poi quarantenni (ma comunque in crisi) nel sequel che porta sempre la firma di Muccino.
L’ultimo bacio è quello che il 23 ottobre del 2009 ho dato a Piero Marrazzo, allora governatore del Lazio e per me una specie di eroe in giacca cravatta anche per i suoi servizi in ‘Mi manda Rai Tre’. Oh… si intenda. Bacio castissimo sulla guancia. Doppio anzi, di quando ci si saluta cordialmente insomma.

   

Tranquilli, alla crisi dell'editoria ci pensano le miss

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Menomale! Menomale! Complice una crisi che ci ha fatto diventare tutti attenti esperti di borsa (e non solo di borse…) il sospiro di sollievo è stato tanto tanto più grande. Editori tranquilli. Giornalisti pure. Saranno le miss a risollevare le sorti dell’editoria.
E chi se l’aspettava gente! Eppure sarà così. Il regolamento di quest’anno del concorso di bellezza, che da questa edizione apre anche alle ‘burrose’ taglie quarantaquattro (che siano finalmente tornate di moda un po’ di curve?), impone anche una certa cultura. Basta con le famose ‘ragazze della porta accanto’ che confessano patetiche di sognare la pace nel mondo. Che poi come diceva mio fratello: ma chi ce l’ha mai avute queste qui come vicine di casa!

   

Spiegate la crisi a chi si intende di borse... ma non di borsa

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A Roma ‘na volta c’era Pasquino, che sfidava il potere mettendo in piazza il malumore popolare. Di chi stava peggio insomma. Le sue le chiamavano pasquinate, satire in versi in cui venivano fuori, con fare ironico ma più che altro sarcastico, le magagne di chi comandava e il malcontento di chi doveva sopporta’. Che poi è sempre stato così. Non che con i secoli qualcosa sia cambiato. Anzi.
Se solo pensiamo a quanto ce n’è ora di malumore! Ché la statua che sta a Roma potrebbe pure non sopporta’ il peso dei fogli in cui le critiche feroci hanno preso il posto delle canzonature. Di quelle, mo (che significa ora, per chi non abitasse entro i confini del Lazio) quasi nessuno c’ha più voglia.

   

Mai più culi ustionati!

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C’è chi l’ha definita la nuova frontiera della follia newyorkese. Per qualcuno è invece una vera figata. E pure con risvolti occupazionali. Comunque, per farla breve, in un super hotel della grande mela – quelli con piscine al cinquantesimo piano e vista strepitosa su Manhattan – si sono inventati ‘l’addetto alla tintarella’. Avete capito bene! Un ragazzotto che va ancora a scuola (pare abbia solo diciassette anni) è piantato su una sedia a bordo piscina e controlla che signore e signorine prendano un’abbronzatura di quelle al top. Niente strisce bianche da una parte, culi ustionati dall’altra e spalle da ricorrere al Sant’Eugenio per scottature pesanti… No signori! Qui si parla di tintarelle dorate. Stessa gradazione di colore dalle caviglie alla fronte. Tali e quali a quelle delle super modelle che pubblicizzano i solari di ogni tipo.

   

PIANIGIANI, I TOSCANI E IL PIRATA AL POSTO DEL PRINCIPE...

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simone_pianigianiAlzi la mano chi non muoia dietro l’accento toscano. Chi non sospiri ad ogni singola frase raccontata in quello slang da rimanerci secchi ad ogni parolina pronunciata. Ché i nipotini di Dante saranno pure un po’ boriosetti, talvolta con la puzza sotto il naso e magari un tantinello spocchiosi, ma quella c aspirata, ammettiamolo pure, novantotto volte su cento ci manda in visibilio ad una velocità supersonica.

   

Al referendum ho votato. E ho votato 4 SI

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Stamattina sono andata a votare. Prima di mezzogiorno, come hanno suggerito in più occasioni i comitati pro referendum. La spiegazione? Così alla prima rilevazione ci sarebbe stato un quorum piuttosto alto e gli indecisi sarebbero stati invogliati a recarsi alle urne. Per ora pare sia così. Mentre scrivo siamo a poco più dell’undici per cento. L’affluenza è alta.

   

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