Sabato 19 Maggio, 2012

Pressione fiscale, Confartigianato: per un fisco più equo e giusto è urgente la revisione dell’attuale sistema. Inaccettabile l’aumento della Tarsu a Frosinone.

Confartigianato di Frosinone

«La crisi continua, e di certo proporre aumenti delle tariffe, come preannunciato dal comune di Frosinone, per quel che riguarda la Tarsu, per quanto ci riguarda è una misura inaccettabile». A parlare è Augusto Cestra, presidente di Confartigianato Frosinone, l’associazione delle piccole e medie imprese che da tempo si batte per una seria riflessione su una revisione del sistema fiscale.


Come confermato dai dati del Centro Studi della Confartigianato e come confermato dai riscontri quotidiani che ha l’associazione, viene fuori che imprese e famiglie sono oppresse, pertanto è urgente una seria revisione della leva fiscale. «Condividono in pieno le proposte di Confartigianato Frosinone – ha detto il presidente Augusto Cestra – ovvero di adottare un sistema che porti a pagare il giusto per pagare tutti, naturalmente prevedendo, una volta applicato un nuovo regime di prelievo equo, l’applicazione di leggi severe a chi si ostina a voler evadere, oppure in alternativa adottare un regime fiscale con detraibilità totale. Infatti considerata la pressione fiscale elevata e insostenibile per imprese e persone che stringe sempre più la forbice dei redditi fino a ridurla al minimo a causa dei continui aumenti dei costi di impresa derivante in particolare dalla crescita dei prezzi delle materie prime e dai costi fissi di gestione, emerge che a pagarne le conseguenze sono anche quelle zone e territori laddove l'incidenza sull'evasione fiscale è minore o irrilevante».
La necessità di abbassare la pressione fiscale, dunque, sta diventando un’urgenza tanto da essere stata dichiarata una priorità dal governo nazionale e proclamata come necessità per uscire dalla crisi anche da illustri economisti di fama internazionale. E le modalità che Confartigianato ha indicato possono essere sicuramente strade da seguire. «Gli obiettivi sono chiarissimi – conclude Cestra -: dobbiamo arrivare a far sì che si arrivi ad utilizzare l’evasione come “escamotage” per sopravvivere; che i soliti noti attualmente abituati a pagare per molti, possano pagare di meno ed il giusto, e che la maggioranza degli attuali evasori trovi terreno fertile a schierarsi dalla parte della legalità trovando un fisco vicino ai contribuenti».


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